Una cosa che vale la pena di essere raccontata.. direi che è il ritorno a casa di ieri sera.
Stavo rimettendo a posto i cataloghi ( sfruttamento, coff coff! ) assieme all'altra tirocinante, erano talmente tanti che abbiamo fatto almeno sei pile ( belle alte ) nel retro e non sapevamo comunque dove metterli.
Dopo esserci spaccate la schiena per una buona oretta e mezzo, faccio in tempo a girarmi verso la porta aspettandomi di trovare il bel sole che c'era neanche 20 minuti prima ed invece il cielo è completamente nero ( non semplicemente coperto, ma proprio nero nero! ).
Allarmata corro verso la porta e controllo.. ok non piove, fortuna dato che ero il bici! Marta fa in tempo a dirci "se siete in bici/a piedi/moto andate prima che piova" che comincia a piovere, ovviamente non una pioggia normale ma un tifone o_o
alle 19,30 (quando dovevo andare via) era bianco fuori dal mix di vento e pioggia/grandine ed io decido di aspettare e vedere se smette ( l'altra ragazza è coraggiosamente uscita con un ombrellino di quelli micro e si è infradiciata tutta ) . Ottimisticamente ( cosa che proprio non è da me ) mi dico di non preoccuparmi, infondo pensavo fosse un temporale estivo.. basta aspettare un pò e smette ( durano sempre poco infondo, vero?... vero?! ).
Sono le 20, l'agenzia deve chiudere e la pioggia col cavolo che smette.
Afferro l'ombrello e mi lancio fuori, messo un piede giù dal marciapiede letteralmente sprofondo fino alla caviglia o_o'' cioè.. non è possibile, mi rifiuto di crederci ed attraverso la strada. Metto un piede nell'erba e sembra una palude -__- intanto il vento mi ha già mandato tutta l'acqua addosso alla schiena e quindi il mio lato B è completamente zuppo ( proprio completamente ! ).
Mi viene allora la grandiosa idea ; non passiamo per il corso dato che lì sarà un macello,tagliamo per la stazione dove è tutto marciapiede e sicuramente ci sarà meno acqua! infondo piove solo da 30 minuti..
Non lo avessi mai fatto
Arrivata a metà strada devo atraversare per passare da un marciapiede all'altro, metto giù il piede e letteralmente sprofondo tanto che l'acqua per poco non mi arriva al ginocchio O__O ( mi sono pure spaventata, potevo quasi nuotarci )
Ormai completamente bagnata ( avevo pure le ballerine di tela, grazie al cavolo ) arrivo a casa praticamente guadando per tutto il resto del tragitto
Non ho proprio parole -___-
post al volo dato che sono mesi che vado avanti grazie a post "salva mese"!
la prima cosa da dire, importantissima è
TANTI AUGURI ELENA!
prima o poi dovrò raccontare anche le disavventure di ieri per.. coff coff! prossimamente va!
sono in pieno tirocinio e.. non mi piace,come mi aspettavo. Non mi fanno usare ciò che ho studiato ma mi "usano" (oddio, la parola è proprio brutta contando anche che sono tutti carini e gentili.. ma è proprio quello che succede!) per fare cose assurde (comprare sigarette, fare il caffe, sistemare cataloghi, moduli, chiamare, rispondere al telefono, ecc) o che non mi hanno insegnato (prenotare voli via internet con programmi che io neanche di striscio ho mai visto). Insomma, faccio 7 ore al giorno che non passano affatto in fretta ma per fortuna dovrei finire la seconda settimana di giugno (gli inizi) e poi si vedrà!
onestamente non vedo l'ora.
Within the spreading darkness, we exchanged vows of revolution
An evil flower that sprouted because it was loved
Because I can’t let anyone interfere
With everything that’ll come about from now on "the world" (death note)
Il Signor Darling si svegliò e prese parte alla felicità generale, mentre Nana si precipitava dentro.
Nulla poteva essere più dolce a vedersi; ma non c'era nessuno a vedere, tranne uno strano ragazzo che spiava con gli occhi sbarrati al di à dei vetri della finestra. Egli conosceva estasi meravigliose che gli altri ragazzi non possono neppure sognare, ma ora stava fissamdo, attraverso la finestra, l'unica gioia di cui sempre sarebbe stato privo.
Whenever sang my songs
On the stage, on my own
Whenever said my words Wishing they would be heard
I saw you smiling at me
Was it real or just my fantasy
You'd always be there in the corner
Of this tiny little bar
My last night here for you
Same old songs, just once more
My last night here with you?
Maybe yes, maybe no
I kind of liked it your way
How you shyly placed your eyes on me
Oh, did you ever know?
That I had mine on you
Eyes on me Faye Wong
O_O''
ebbene si quella faccina esprime panico profondo.
Il motivo è semplice, non trovo un maledetto posto in cui fare questo schifo di tirocinio. Che non vale niente poi, dove mi faranno fare solo delle inutili fotocopie e dove mi romperò le scatole per un mese buono. Se fossi emo potrei anche aggiungere che si, il mondo fa proprio schifo.
Oltrettutto non trovo la versione originale del libro che mi serve per la laurea, non la trovo assolutamente da nessuna parte. E ora come faccio? Sapevo che non dovevo prendere quel librom (che oltrettutto fa schifo) che poi neanche ho scelto io..
voglio cambiare quel libro schifoso!
Ma cambiando argomento, qualcosa di buono c'è *-*
non posso scordarmi di raccontare la sorpresa di Claudia ed Elena per il mio (e di Anna) compleanno.
Sabato sera avevo chiesto a Claudia se domenica pomeriggio andavamo a fare due passi in giro, in città o anche al mare magari, lei mi era sembrata un pò titubante (quando di solito è sempre piuttosto entusiasta di queste cose) ma non ci avevo fatto molto caso finchè non mi sono ricordata che il giorno era l'otto marzo (panico, oddio che cavolo hanno in mente?).
La mattina (Claudia ha riso per ore quando gliel'ho raccontato) non ho fatto lo stesso errore dell'anno scorso, e dopo essermi alzato non ho girato in pigiama ma mi sono subito vestita, della serie "non si sa mai!".
Il pomeriggio è venuta Valentina a prenderci, e anche se doveva andare da Claudia prima lei in macchina non c'è "ha fatto tardi e non l'ho aspettata" si ok, Claudia fa sempre tardi ma nessuno l'ha mai davvero abbandonata xD quindi un pò puzzava come cosa.
Dovevamo poi andare a casa di Claudia ma Vale ha girato in vie strane, abbandonandoci davanti ad un giardinetto astruso dove una volta avevamo fatto l'unica cosa che c'è da fare in un posto del genere, ovvero un percorso tipo da ginnastica per bambini.
L'idea comunque è stata buona dato che era un posto tranquillo e isolato (gente è comunque passata, addocchiandoci più volte).
Le due folli o_o avevano apparecchiato uno dei tavoli del giardino, portando una torta fatta da Vale, una marea di bigliettini scritti da Claudia ed una corona a testa fatta di cartoncino giallo e con delle caramelle appiccicate sopra *-* quando sarò meno pigra posterò le foto perchè meritano!
Dove aver mangiucchiato sotto gli occhi di gente perplessa ci siamo anche concesse un giretto con Nico dalle parti della casa di Vale XD
<Piazza dei Mille Venti, i giocatori coperti di brina assomigliano a pupazzi di neve. Un vapore bianco esce dal loro naso e dalle bocche. Aghi di ghiaccio, spuntati sotto i bordi dei loro berretti, pendono verso terra. Il cielo è di madreperla, il sole, cremisi, cade, cade. Dov'è la tomba del sole? Quando quel posto si è trasformato in luogo di incontro degli amanti del go? Non lo so. Le scacchiere incise sulle tavole di granito, dopo migliaia di partite, sono diventate visi, pensieri, preghiere. Stringendo nel mio manicotto uno scaldino di bronzo, batto i piedi per scongelarmi il sangue. Il mio avversario è uno straniero appena arrivato dalla stazione. Mentre la gara si intensifica, un calore dolce penetra in me. La luce del giorno declina e le pedine si confondono> La giocatrice di Go
Shan Sa
Habataitara modorenai to itte
Mezashita no wa aoi aoi ano sora
Kanashimi wa mada oboerarezu
Setsunasa wa ima tsukami hajimeta
Anata e to idaku kono kanjou mo
Ima kotoba ni kawatteku
Michi naru sekai no yume kara mezamete
Kono hane wo hiroge tobi datsu
Habataitara modorenai to itte
Mezashita no wa aoi aoi ano sora
Tsuki nuketara mitsukaru to shitte
Furikiru hodo
Aoi aoi ano sora
Aoi aoi ano sora
Aoi aoi ano sora
You say if you could fly, you’d never come back down
You only have eyes for that blue, blue sky
You’ve yet to learn what sadness is
And are now just grasping what pain is like
Even the feelings I have for you
Must be expressed in words
As you awake from a dream into an unknown world
Spread your wings and take flight!
You say if you could fly, you’d never come back down
You only have eyes for that blue, blue sky
You know if you can just make it through, you’ll find what you seek
So keep trying to break free
to that blue, blue sky
to that blue, blue sky
to that blue, blue sky
E io ho il vento nel cuore,e con la tempesta corro nei cieli carichi di
pioggia;
salgo e scendo, sfreccio rapido fra le fole che s’intrecciano
in mille gorghi e spirali.
Innocua e banale ♥
Nome
Laura nick:
Aayla etÃ
22 segno zodiacale
pesci, quello cinese era qualcosa come la tigre data di nascita
08 marzo colore dei capelli
neri colore degli occhi
marroni quote
Il corpo del povero cadrebbe in pezzi se non fosse legato dal filo dei sogni film
"Finding neverland" Marc Forster cartone
la bella addormentata nel bosco videogame
final fantasy vii libro
"Il ritratto di dorian gray" di Oscar Wilde cittÃ
madrid ma vorrei vedere anche pechino e dublino
oggetto bussola
fiore orchidea
numero sette
colore verde mela
Play3 Laurearmi
Assassin's creed
Finire tutti gli esami
Passare l'orale di cinese iiiù Tagliare i
capelli
AMO
L'estate, il mare, i gatti, il verde mela, final fantasy, l'italia, la musica,
il tennis, i cartoni animati, svegliarmi tardi la mattina, il pattinaggio sul
ghiaccio, le giornate di sole, prendere bei voti agli esami, la nutella, le
crepes, l'alba, eragon, i primi sei libri di harry potter, i bei libri, l'irlanda,
i libri che fanno sognare, avere tempo, le superchicce, scoprire qualcosa di
nuovo, i pupazzi, abbronzarmi, poter scegliere, ridere, fare gli scherzi, i
cartoni della disney, il tè sia caldo che freddo, le persone oneste, i videogame
della square, i rospi soprattutto se versione principe azzurro, madrid, chester,
le due di pomeriggio, quando capisco qualcosa di cinese, viaggiare, i romanzi
storici soprattutto se sulla Cina antica
ODIO
Chi mente, l'arroganza, la matematica, il treno delle 2.10, gli esami, la
pioggia, i ruffiani, moltissime verdure, la pasta scotta, chi parla troppo,
l'accento americano, svegliarmi presto la mattina, trenitalia, il treno delle
7.00, l'organizzazione della mia università , la disonestà , i vigliacchi, dover
rifare un esame, le malattie, essere in ritardo, non ricordarmi come si scrive
un ideogramma, parlare con il microfono, la tosse